Novità

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PROGETTO F.O.T.O.
Il principale obiettivo del progetto “F.O.T.O. Formazione Operatori Teatrali Organizzati” è quello di formare professionalmente un gruppo di giovani, intenzionati a lavorare come attori e come operatori teatrali nell’ambito di spettacoli didattici e laboratori di pedagogia teatrale, presso le scuole di ogni ordine e grado, nelle strutture di aggregazione giovanile e nelle rassegne/manifestazioni organizzate da enti pubblici ed associazioni territoriali.
Sia mediante gli spettacoli, sia attraverso il servizio di pedagogia teatrale, il progetto ha lo scopo di far avvicinare ed appassionare le nuove generazioni al mondo del teatro e contemporaneamente – in virtù dei sani principi che tramite quest’ultimo si possono diffondere – rafforzarne la coscienza civica, favorendo la promozione dei principali valori civili, quali il rispetto dei diritti umani, la legalità, la solidarietà, l’integrazione, la non violenza, la giustizia sociale, il rispetto dell’ambiente, ecc..; in contrasto alla cultura dell’ odio, della violenza, intolleranza ed egoismo che si sta diffondendo sempre più nella società contemporanea.

PROGETTO DIOGENE
Come il filosofo Diogene rispondeva: “Cerco l’uomo” a chi gli chiedeva come mai girasse con una lanterna accesa in pieno giorno, così il nostro progetto – che, non a caso, trae il nome dal noto pensatore greco – si propone di rispondere alla domanda: “dov’è l’uomo, inteso come essere umano, nella sua essenza più profonda e nella sua dimensione collettiva, dopo la tragica esperienza della pandemia?”; ossia mira a “cercare l’uomo” analizzandone le sfaccettature più complesse; soprattutto nella sua innata tendenza alla socialità, in un periodo storico in cui quest’ultima è messa fortemente in crisi a causa delle misure restrittive dettate dall’emergenza sanitaria, che lo hanno privato degli abituali luoghi di incontro e delle relazioni interpersonali; determinando fenomeni di isolamento sociale nelle famiglie e psicologico nelle persone. Questa riflessione sulla dimensione collettiva dell’uomo si traduce in un’attività teatrale in cui i partecipanti – giovani ed anziani insieme, sotto la guida di un team di autori, registi e attori teatrali – sono chiamati a scrivere un copione con delle scene incentrate sulla tematica del progetto (dov’è l’uomo post-Covid 19?) e ad interpretarle sul palcoscenico, dopo aver svolto un corso di pedagogia teatrale, in cui i membri dello staff operativo li mettono in condizione di sviluppare le proprie doti attoriali attraverso una serie di esercizi di psicomotricità, stile, improvvisazione, dizione, immedesimazione/simulazione, mimica, mnemonica, gestione vocale e tonetica, gestione dinamica del corpo nello spazio scenico e interpretazione, con l’invenzione di scene e personaggi sempre diversi.
Gli esercizi proposti, sfruttando le virtù empatiche, liberatorie ed aggregative del genere teatrale, puntano a stimolare le doti creative e performative dei partecipanti, aiutandoli a superare eventuali insicurezze, difficoltà comunicative e relazionali, per portarli ad esplorare le proprie capacità e potenzialità espressive, sia a livello individuale, sia nella dimensione collettiva.

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